Sopra i tetti di Firenze

IL DIARIO DI CECILIA PEZZA

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giovedì

3

aprile 2014

C’è bisogno di Firenze

Categoria Le cose che abbiamo in Comune

Clima da campagna elettorale. Fra pochi giorni la città sarà invasa da manifesti e volantini, da idee e progetti, da promesse e sogni. Intanto si stanno delineando le coalizioni che si sfideranno il 25 maggio. Con una destra divisa almeno in tre, che non ha avuto il coraggio di fare le primarie richieste dal suo popolo, ed ha preferito scegliere i propri candidati sindaco per lo più secondo indicazioni romane. Con la sinistra in fibrillazione, nel tentativo di misurarsi sull’antirenzismo: Tommaso Grassi, combattente consigliere comunale, candidato per Sel e Cristina Scaletti, ex assessore comunale della giunta Renzi ed ex assessore regionale della giunta Rossi, candidata con una lista civica che porta il suo nome. E poi con il Partito Democratico, che due settimane fa ha chiesto a più di diecimila fiorentini di scegliere il candidato sindaco, e che ora con Dario Nardella guida una coalizione ampia che raccoglie al suo interno parte della sinistra e parte dei moderati della città.
Io sto esattamente qui, come sempre: con il mio Pd che fa penare e arrabbiare, ma che soprattutto ogni giorno fa appassionare. Sto con l’idea di pensare a Firenze, consapevole del fatto che un’era, come tante altre prima e come tante altre poi, si è chiusa e da quel che è stato bisogna ripartire con slancio, immaginando insieme il futuro.
Tra poche settimane partiranno i lavori delle linee 2 e 3 della tramvia. Mi viene da dire: era l’ora. Ed anche. meglio tardi che mai.
Penso che la tramvia sia l’esempio di quello che dovremo fare nei prossimi cinque anni: far ripartire i grandi progetti, fermi a causa della crisi e a volte di alcune nostre scelte. E dovremo farlo bene, insieme: con l’attenzione verso la nostra economia che deve rinascere, con l’attenzione al sociale, alle nuove emergenze che ormai colpiscono anche il ceto medio. Con un occhio sempre puntato sulla cultura della nostra città (a proposito, sapete che pochi giorni fa è stata inaugurata piazza Vittorio Gui, davanti al Nuovo Teatro dell’Opera? Andate a vederla perchè ne vale la pena!).
C’è tantissimo lavoro da fare, e mi viene da dire che c’è bisogno di Firenze perchè Firenze ha bisogno di noi.
Abbiamo perso davvero troppo tempo a dare spettacolo su un dibattito tutto nazionale, che ha messo in evidenza soltanto le nostre divisioni. Adesso cambiamo pagina, ripartendo dalla città. Che deve uscire a testa alta dalla crisi e deve dare il meglio di se’ nei prossimi mesi.
Con responsabilità e coraggio guardiamo a un futuro da costruire insieme, da discutere insieme.
Io sto qui, sto a Firenze, sto nel Pd.

lunedì

30

luglio 2012

Tramvia, Pezza (Pd): “Se i lavori non saranno terminati entro il 2015 il Comune perderà 36 milioni di euro”

Categoria Comunicati

“I ritardi nei lavori delle linee 2 e 3 del tram di Firenze rischiano di portare un danno molto pesante per tutta la città: se infatti l’opera non sarà funzionante entro il 2015, la Comunità Europea toglierà lo stanziamento di 36 milioni di euro”. E’ quanto afferma la consigliera del Pd Cecilia Pezza che su questo ha presentato una domanda di attualità in Consiglio comunale. “ Questo – aggiunge Pezza- è il momento della responsabilità: o il Comune decide di far partire i lavori, rompendo gli indugi che bloccano Firenze da ormai due anni, oppure è auspicabile un intervento diretto della Regione Toscana per portare in fondo questa infrastruttura fondamentale, non solo per il traffico e la vivibilità dei fiorentini, ma per i cittadini di tutta la regione.  L’assessore Mattei, rispondendomi, ha fatto riferimento ad alcune garanzie che la Regione avrebbe chiesto al Comune in merito ai ritardi ed ai tempi definitivi di attuazione. Non si è capito – conclude la consigliera Pezza- dalle parole dell’assessore se l’amministrazione comunale sia stata o meno in grado di fornire queste garanzie”