Sopra i tetti di Firenze

IL DIARIO DI CECILIA PEZZA

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giovedì

13

febbraio 2014

mercoledì

8

gennaio 2014

Essere incendiari

Categoria Pezzi di Pezza

Mi torna sempre in mente un’assemblea di istituto a Pontassieve, ormai sono passati un po’ d’anni, dove andai a parlare come rappresentante degli studenti.
Durante un intervento, un ragazzo disse che in politica “nasci da incendiario e muori da pompiere”.

Io questa cosa, per altro piuttosto banale, la ricordo sempre.
E mi domando spesso quanto ancora sia incendiaria e quanto stia già diventando pompiere.

Ma poi sarà vero?

Insomma, siamo pur sempre affascinati e attaccati alla necessità di risolvere i problemi delle persone. Magari non sempre si continua a farlo pensando alla rivoluzione ed al sol dell’avvenire.
L’orizzonte, per carità, resto quello lì.
Ma a volte i problemi sono più piccoli, più quotidiani.
Eppure incendiano allo stesso modo. Quando puoi cercare il modo di tutelare i lavoratori di un settore privo di diritti, quando srotoli uno striscione dalla Rinascente il Primo Maggio, quando capisci che le discussioni anche feroci sul Maggio non hanno salvato tutto ma sicuramente hanno contribuito a trovare una soluzione migliore. Quando anche semplicemente fai da tramite per risolvere un problema a un cittadino dimostrando che la politica non è poi così distante dalla vita delle persone. Quando per tre estati di seguito resti a Firenze a tirare su una Festa del tuo partito, che poi è una comunità nella sua bellezza e nella sua piccolezza…Beh, io non mi sento pompiere.

Caro studente di qualche anno fa, la mia risposta alla tua riflessione è questa qua: in politica nasci da incendiario e muori da incendiario. Se sei diventato pompiere significa che la politica non ce l’avevi mica troppo addosso.
C’avevi qualcos’altro.
Non saprei dire che.