Sopra i tetti di Firenze

IL DIARIO DI CECILIA PEZZA

sabato

4

gennaio 2014

Sabato 4 gennaio. E quello che ho da dire.

Categoria Le cose che abbiamo in Comune

Ieri c’è stato il primo incontro in Comune con i locali sequestrati di via de Benci. Mi pare di poter dire che sia stato positivo: i gestori dei locali si impegnano a limitare il volume della musica, ad incentivare la presenza degli steward, a promuovere le bevande analcoliche e a sensibilizzare i clienti sulla necessità di mantenere il silenzio per strada. In cambio chiedono al Comune più presenza di vigili, anche contribuendo alle spese che questo comporterebbe. L’assessore ribadisce di non volere emettere alcuna ordinanza per la chiusura anticipata dei bar. Il presidente del Quartiere Uno si prende il compito di interloquire con i residenti per controllare la situazione.
Tutte cose buone, incrociando le dita che servano alla velocizzazione del dissequestro.
Restano comunque misure – sacrosante – prese in virtù di un’emergenza.
Ribadisco la mia idea: per affrontare di petto il problema dovremmo guardare un po’ più in là, progettare una politica per gestire le zone “critiche” come via dei Benci e non solo. Per farlo serve coinvolgere tutti i protagonisti della diatriba: dunque bene il ruolo di mediazione con i residenti e bene l’intenzione di coinvolgere la Questura, ma per favore lavoriamo anche sul dopo, e facciamolo insieme.

Post Scriptum: oggi si è riunita a Firenze la segreteria Pd guidata da Renzi. Se girasse per le città dello stivale sarebbe un bel segnale, in ogni caso almeno a me fa piacere ospitarla qua.
Invece che in via Forlanini alla casa dei democratici fiorentini, però, si è incontrata in via Martelli al comitato elettorale dello stesso sindaco. Su questa scelta si è innescata una polemica in casa Pd. Io sono tra quelli che avrebbero preferito la scelta della sede fiorentina del partito, anche perchè è una bella sede voluta e costruita con la fatica e l’impegno di tanti di noi, a partire da qualcuno che oggi non c’è più. Peccato non sia andata così. Per me la questione si chiude qui, comunque.
Se qualcuno invece ha voglia di continuare a ragionare di questo faccia pure, ecco.
Ma per favore non parli a nome mio.

 

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