Sopra i tetti di Firenze

IL DIARIO DI CECILIA PEZZA

venerdì

23

maggio 2014

La conosci bene questa sensazione

Categoria Pezza Idea

Insomma ci siamo. L’unico vero cruccio che ho è quello di non essere riuscita a raccontarvi questa mia campagna sul blog: purtroppo le forze sono quelle che sono, e tutto non l’ho potuto fare.
Vorrei però rimediare con qualche sensazione a poche ore dal voto. Spero di poter regalare così la bellezza di queste settimane.
La sensazione più intensa è quella della responsabilità: ieri una mia amica mi ha detto che non devo sentirmi onorata del suo sostegno, perchè più che di onore si tratta di responsabilità. Quella che dovrebbero avere tutte le persone impegnate in politica. Ha proprio ragione lei: la sensazione più intensa in queste settimane è stata proprio il senso di responsabilità, di dover essere in grado di rappresentare le storie, le emozioni, i pensieri, le necessità delle persone. Un dovere enorme che fa tremare le gambe ma è bellissimo, è vita, è comunità.
La seconda sensazione è la preoccupazione: già, la preoccupazione per questa politica che continua a non funzionare bene, che lascia a casa la gente. Non c’è male più forte per una bischera come me che toccare con mano l’antipolitica, la disillusione, la rabbia. A volte pare di combattere contro i mulini a vento, con la sola certezza che il Pd può piacere o non piacere, ma è l’unica via per tornare a respirare. L’unica speranza che abbiamo.
La terza sensazione, la più bella sicuramente, è l’anima della città: Firenze è unica. Firenze regala sorrisi e rimbrottate, Firenze la trovi in bus mentre ascolti Brunori Sas guardando il bimbo cinese che sorride alla mamma giocando a fare le bolle con le Big Babol, e poi la trovi sulle panchine in piazza San Jacopino dove un vispo pensionato arringa i suoi amici. Firenze la scopri nei teatri e nei campi sportivi, nelle piazze e nei locali. Firenze è il dipinto dei suoi commercianti che hanno sempre una buona parola con cui salutarti e delle mani dei facchini che lavorano la notte. Firenze è litigiosa e sempre scontrosa, non va mai bene niente ma poi c’è sempre il tempo per un sorriso e una battuta.
Infine l’ultima sensazione, per citare il cantante che mi ha accompagnata nelle mie scarpinate: “quella specie di otimismo senza una ragione”. Sì, questa specie di ottimismo è il grazie con cui chiudo davvero la mia campagna elettorale.
L’ottimismo del continuare a credere che ce la possiamo fare. Che dobbiamo stare insieme, che la strada è stretta ma esiste. L’ottimismo di aver ritrovato in questo percorso compagni di viaggio diversi, di aver rimescolato le carte. Che tutto cambia per fortuna, quello che resta sono i valori a cui ci siamo legati. I motivi per cui ci siamo innamorati della politica ed abbiamo scelto di stare a sinistra, dalla parte di chi ha voglia di guardare insieme al futuro.

Ci vediamo domenica, dalle 7 alle 23, ai seggi di Firenze.
Che abbiamo da migliorare la nostra città e da cambiare l’Europa.
Io ho anche questa sensazione: che stavolta, insieme, ce la possiamo fare.

 

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