Sopra i tetti di Firenze

IL DIARIO DI CECILIA PEZZA

domenica

13

aprile 2014

A mano a mano

Categoria Pezzi di Pezza

Giornate di traslochi: il secondo in un anno. Dodici mesi fa siamo andati a vivere insieme, mediando tra il mio cattolicesimo e la sua anarchia. Abbiamo iniziato a fare i conti insieme, stiamo imparando a crescere in due, misurandoci con gli impegni quotidiani e le nostre abitudini da rinnovare. È stato l’anno in cui a mano a mano, come diceva Rino Gaetano, abbiamo cantato “quando vivevi con me in una stanza, non c’erano soldi ma tanta speranza”.
Senza esagerare e senza trasformarci in ciò che non siamo, ma quel pezzo di canzone mi pare rappresenti benissimo la storia mia e di Paolo, e quella di tutti i nostri coetanei. Si decide di buttare il cuore oltre l’ostacolo, perché tanto il momento giusto, delle sicurezze economiche intoccabili e delle certezze esistenziali intramontabili non arriva mai.
E allora Rino Gaetano per me è diventato l’inno insistente della mia generazione.
E stasera si dorme in mezzo agli scatoloni, perché siamo a un nuovo cambio di vita, un altro passo avanti: le stanze da due diventeranno un po’ di più, e ti rendi conto di quanto le famiglie alle nostre spalle facciano da welfare alla nostra splendida età.

Piano piano si costruisce la vita, in mezzo alle scatole da disfare ed alle promesse da mantenere.

 

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