Sopra i tetti di Firenze

IL DIARIO DI CECILIA PEZZA

martedì

27

maggio 2014

771 grazie.

Categoria Pezza Idea

Fare i conti in fondo è sempre difficile. E poi le parole si sprecano, le analisi (spesso sbagliate) pure.
Allora ci provo, scusandomi fin da subito se non venisse fuori un post soddisfacente.
Grazie.
Grazie a Lorenzo, che farà il testimone a Paolo. E anche scusa, non sia mai. Grazie a Paolo ovviamente, che senza le nostre chiacchiere di fine giornata, quando ci si ritrova a letto la notte, le cose non averbbero lo stesso gusto…nemmeno in campagna elettorale!
Grazie ad Andrea, Stefano, Claudio, Franco, Lucilla e tutti gli altri: quel mondo meraviglioso che rende unica Firenze e che mi ha regalato un sostegno gratuito e gentile.
Grazie ovviamente a Massimo (e pure a Guya!): la cosa più bella di questa campagna elettorale è stata senza dubbio quella di rimescolare le carte, perchè la sinistra alla fine è più bella quando sta insieme.
Grazie a Daniele, che la notte è una parte del giorno.
Grazie a Puyan, a Gianluca e a Luigi, e viva gli ambulanti!
Grazie a Benedetto per essere un romantico tifoso.
Grazie, immensamente grazie, a Federico, Giovanni e Irene. Grazie a Mario ed a Mara.
Grazie a Giacomo, per i discorsi sulla cultura e su Dio. E grazie a Enrico, il sostegno del nipote del grande sindaco operaio che governava la città è stato un onore immenso.
Grazie a Trine, al mitico Manti e ad Alessandra Innocenti detta Ale, che sicuramente guida meglio di me.
Grazie a Marco ed a Dino. Grazie a Maria Grazia e a Niccolò, perchè il voto non può fare paura!
Grazie a Valerio, che quando piangevo qualche mese fa diceva che stavo facendo politica nell’unico modo possibile.
Grazie a Gianni, Nicoletta e Lucilla per i loro spledidi panini e le tante risate.
Grazie a Fabrizio e a Matteo, ed ai loro sogni che sanno sempre realizzare, pare impossibile ma è così.
Grazie a Luca, che è un sano riformista.
Grazie al Giaco, ai ragazzi del Tender, ad Alessandro.
Grazie al compagno Silvi ed a Massimo Bray, per l’affetto e la fiducia. Grazie a Sergio, alla sua vena critica che ci sprona a fare sempre qualcosa di più.
Grazie ad Enrico e soprattutto a Laura: di donne così ne ho conosciute poche!
Grazie a Marta, Daniele, Fabio, Riccardo, Alessio, Osvaldo, Giovanna… Grazie a Emanuele, che mi ha fatto scoprire un mondo e che alle cene porta il vino di Libera.
Grazie alla Franci, che pensa sempre al bene della squadra: ce ne sono poche di persone così, e si vede che l’ha cresciuta una grande compagna.
Grazie a Enrico, per quegli occhiali rossi che non volevo e che invece hanno caratterizzato la mia campagna.
Grazie a Carlo, per la poesia che mette nelle foto e nella vita.
Grazie a Angelo e a Fabrizio: il mondo che mi mancava e che mi ha fatto sentire a casa.
Grazie a Rosaria, che sa quanto è possibile soffrire per un partito ma che resiste.
Grazie a Leonardo che accoglie sempre speranzoso le mie folli idee, perchè nella vita bisogna essere ottimisti.
Grazie a Antonia, che è tornata dall’Erasmus per votare Pd e scrivere Pezza.
Grazie a Ginevra, che ancora non può votare ma mi ha regalato una cosa preziosa: la voglia di tornare a giocare con le Barbie.
Grazie a Barbara che mi ha sostenuta nonostante ci fosse chi dicesse di no, ed a Marily che abita vicino a me.
Grazie a Sandra e Antonio, e alla bella Clara.
Grazie a Letizia per avermi reso resposabile, ed a tutti gli altri.
Grazie ad Alessio ed ai suoi quadri di cuori.
Grazie a Leonardo, che si è fidato di me perchè conosce mia sorella. E certo grazie anche a lei, la sorella piccola Franci, ed alla Mei, quella grande: perchè ci sono sempre, più di quanto io ci sia per loro.
Grazie alla mia futura suocera e complimenti al mio futuro suocero. Grazie alla Silvia ed ai suoi amici che mi scrivono su Facebook.
Grazie ad Alberto per le riflessioni pomeridiane. Grazie a Valeria e ad Achille, ad Elisa. A Dani, alla Spac, alla Giulia, a Robi per il sostegno. Al Trapani ed a Leo, che è stato un grande parlamentare europeo.
Grazie a Renzo, che mi ha chiamata da Campi perchè noi abbiamo fatto insieme tre Feste Democratiche, e la Festa ti segna dentro. Grazie a chi ha deciso che non andassi più bene e mi ha lasciata da sola: non c’è cosa migliore che trovarsi in difficoltà per crescere e rafforzarsi.
Grazie ai miei genitori, che con silenzio e pazienza accettano le mie scelte e mi sostengono sempre. Brontolandomi quando è necessario, perchè non si smette mai di essere figli e genitori.
Grazie infine a questa città, che è meravigliosa e non ti fa mai esagerare. Perchè le sfide sono assai più belle quando non finiscono mai, quando non puoi dire “ce l’ho fatta”, ma solo “devo ancora migliorare”. Ed è migliorando, con fatica, che si ottengono affetto e risultati. Non arrivando al traguardo senza passare dal via.
E adesso a riposo, ma per poco tempo, che c’è tanto da fare!
E lo faremo bene, se lo faremo insieme!

 

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